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Te lo do io l'Apple ID

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positiveday
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Re: Te lo do io l'Apple ID

Messaggio da positiveday » ven gen 25, 2019 2:39 pm

Ciao, mah, 1000 domande.
Una volta liberatisi del mondo Xiaomi è un po' diverso. Certo che per poterci arrivare bisogna sottostare alle loro policy di non privacy.
Quando poi si ha il bootloader sbloccato e si installa TWRP si apre un mondo di possibilità.
Poi io consiglio su Android un ottimo antivirus, il Sophos che è anche gratuito per me è ottimo, anche se ho la licenza di Norton e di Trend Micro. Vanno attivate tutte le funzionalità però. Tra cui il filtraggio degli indirizzi web, ormai fondamentale.
Il sistema operativo "pulito" senza bloatware da buone basi per la privacy, certo che se poi si installa il giochino cinese o il "pulitore" cinese non è che il sistema operativo faccia miracoli, siamo noi che volontariamente consegnamo alla peggior specie di succhia-dati-digitali il nostro device.
Certo, un altro software che consiglio su Android è NoRootFirewall che, creando una VPN fittizia, filtra tutte le connessioni in uscita e permette di attivare i dati in uscita per ogni singola applicazione. Sicuro e gratuito.

Ormai nella sicurezza, salvo casi speciali, va considerato che tutti gli attacchi, specialmente del privato, ma non solo, sono possibili solo con la "complicità" involontaria del soggetto, che cliccando a caso sul lancio di allegati o cliccando a caso su link del piffero permette ai vari virus/backdoor/trojan di entrare e di permettere quindi a malintenzionati operazioni di ransomware od altro.

Ad esempio, mi è arrivato un SMS con un messaggio personalizzato con proprio il mio nome dentro, che mi informava come fosse un collega di una variazione dell'orario di lavoro per i prossimi giorni con un link dentro per la verifica dei nuovi orari.

Cioè, si è abituati a pensare che gli hacker non ci "conoscano" ed è così infatti, ma basta un nome abbinatao ad un numero di telefono e molti utenti "target" credono che il messaggio sia autentico o comunque fidato.

Altro esempio, è da circa un secolo che ho un account Adobe. Quando avevano violato la sicurezza del database Adobe, il mio indirizzo email (uno dei tanti .... ) con nome e cognome e password era finito in mano ai soliti. E lo è tuttora, se vado sul sito https://haveibeenpwned.com/ ed immetto quella email mi dice che è compromessa.
Cioè, non è compromessa, perchè la password non è più quella e comunque la pw di Adobe non era quella dell'indirizzo email, ma l'indirizzo email abbinato al mio nome e cognome è presente nei soliti mega-database degli hacker.

Questo mi permette il "lusso" di ricevere le famose email di richiesta di riscatto perchè sanno "tutto" di me, incluso nome e cognome (perbacco) e poi hanno (avrebbero) messo il backdoor sul mio pc e sanno tutto ecc. ecc.
Molta gente va nel panico ricevendo email personalizzate e poi cliccano a caso sui link qui e là.

Insomma, il primo aiuto all'hacker lo da quasi sempre l'utente malcapitato ed ingenuo.
Quindi attenzione a noi stessi, siamo spesso i migliori "amici" dell'hacker.
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