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Windows 10 e privacy : un ossimoro.

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positiveday
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Windows 10 e privacy : un ossimoro.

Messaggio da positiveday » ven apr 13, 2018 11:02 am

Ogni tot mesi/anni provo a reinstallare Windows 10, ed ogni volta torno indietro a Windows 7.
Non certo perchè Windows 10 funzioni male.
Oppure per via della interfaccia utente completamente idiota a "piastrelle".
Quella la elimino subito ed installo "Classic shell", i programmi che voglio lanciare li decido io e li voglio visualizzare in modo gerarchico ed ordinato, non certo come della frutta esposta sul banco del mercato.
I problemi sono comunque due, il primo è la privacy che di default è realmente un ossimoro se lo si vuole abbinare a Windows 10.
Il secondo sono tutta quella serie infinita di software spazzatura che è installata di default e che è quasi impossibile disinstallare e quasi impossibile trovare disinstallata dopo i riavvi o gli aggiornamenti.

Vediamo cosa "raccoglie" sul PC dell'utente ignaro, traduco in italiano (alla brutto) una pagina : https://www.ghacks.net/2017/04/06/windo ... formation/
Questo più ovviamente tutto quello che ha a che fare con Cortana fluisce in tempo reale in toto a Microsoft.
L'elenco è derivato dalla pagina originale di Microsoft dove in tecnichese/legalese oscuro spiega cosa ci prende : https://docs.microsoft.com/en-us/window ... ostic-data

------------------
Telemetria di base su Windows 10
Nome e versione del sistema operativo, locale.
Data e ora.
ID univoco definito localmente per il dispositivo e classe del dispositivo (ad es. Server o desktop).
Diversi identificatori utente, macchina e applicazione unici.
Varie informazioni sul sistema, sia in forma hash che stringhe, ad es. Informazioni sul produttore OEM, nome del dispositivo, versione TMP, microfoni attivi, firmware, informazioni di rete, stato della licenza, chiave di licenza, processore, impostazioni vocali, archiviazione, display e altro. (Vedi elenchi di censimenti lì).

Telemetria completa su Windows 10

Informazioni sull'intestazione
: nome del sistema operativo, versione, build e impostazioni locali, ID utente, ID utente Xbox, Ambiente (ad esempio ID applicazione), nome evento diagnostico, informazioni sull'intestazione HTTP, ID dispositivo (unico), classe dispositivo, tempo di raccolta eventi, livello diagnostico.

Dispositivo, connettività e dati di configurazione:
Proprietà del dispositivo: sistema operativo, tipo di installazione, processore, memoria, memoria, informazioni sul firmware e sulla batteria, dettagli OEM, tipo di chassis hardware, colore e fattore di forma, macchina virtuale.

Capacità del dispositivo: informazioni sulla fotocamera, funzionalità touch e di elaborazione, TPM, hardware di virtualizzazione, voce, numero di display, DPI e risoluzione, funzionalità wireless, informazioni OEM, modalità avanzata di acquisizione della videocamera.

Preferenze del dispositivo
: impostazioni utente, nome del decodificatore fornito dall'utente, dominio o nuvola unita, hash del nome di dominio, impostazioni MDM, Bitlocker, impostazioni Avvio protetto e crittografia, Windows Update, scelte predefinite di app e browser, impostazioni lingua predefinite, impostazioni di aggiornamento app store, ID aziendale e commerciale.

Unità periferiche: informazioni sulle periferiche connesse inclusi nomi, modelli, produttori, driver.

Informazioni sulla rete del dispositivo
: informazioni sulla rete inclusi SSID e BSSID disponibili, stato di connettività, proxy, DHCP e altri dettagli, tipo di indirizzo IP, indirizzo IP con hash, velocità di trasferimento dati, IMEI o MCCO e altro.

Utilizzo di prodotti e servizi:
Utilizzo dell'app: statistiche sull'utilizzo, ricerche di contenuti all'interno di app, attività di lettura, navigazione dell'utente e interazione con le funzionalità di app e Windows, tempo e conteggio di app e lanci di componenti, durata, metodi di interazione dell'utente e durata.

Stato app o prodotto: menu Start e pin della barra delle applicazioni, stato di avvio dell'app, impressioni di personalizzazione erogate, interazione dell'utente con controlli o hotspot dell'interfaccia utente, feedback degli utenti, posizione o posizione all'interno di documenti e file multimediali.

Proprietà di accesso: accesso riuscito, errore, sessioni e stato.

Dati prodotto e servizio:
Dati relativi a integrità e integrità del dispositivo: informazioni sulla salute del dispositivo e del software, inclusi arresti anomali e disconnessi, impostazioni di sistema, codici di errore e messaggi, file generati dall'utente, dettagli su arresti anomali, blocchi o arresti anomali, dati di errore di arresto anomalo.

Dati sulle prestazioni e sull'affidabilità del dispositivo
: informazioni sulle prestazioni, compresa la durata dell'interazione dell'interfaccia utente, le prestazioni on / off, la reattività dell'input dell'utente, l'ingombro del disco, l'alimentazione e la batteria dal vivo, la reattività del servizio.

Configurazione del software e dati di inventario:
Applicazioni installate e cronologia dell'installazione: nomi, ID, famiglia di pacchetti, editore, tipo di software, data di installazione, metodo, directory di installazione, tipo di installazione, altro.

Informazioni sull'aggiornamento del dispositivo: analisi dell'ottimizzazione dell'aggiornamento, numero di aggiornamenti applicabili, dimensioni e origine della downlad, ID macchina di Windows Update, server di aggiornamento e URL del servizio e altro.

Dati del consumo di contenuto:
Filmati: informazioni video tecniche, ad es. altezza o larghezza, codifica, istruzioni di flusso, se c'è un errore, URL per una specifica seconda porzione di contenuto.

Musica e TV: URL di servizio per il brano scaricato, tipo di contenuto, statistiche di raccolta di raccolte di media locali, mancata corrispondenza tra regioni.

Lettura: l'app accede al contenuto e allo stato e le opzioni utilizzate per aprire un Windows Store Book, la lingua del libro, la lettura del tempo trascorso, il tipo di contenuto e le dimensioni.

Foto App: dati di origine dei file, risoluzione di immagini e video.

Dati di navigazione, ricerca e query
:
Dati del browser Microsoft: testo digitato nella barra degli indirizzi e nella casella di ricerca, selezionato per Chiedi ricerca Cortana, ID browser, URL, titolo della pagina, testo completato automaticamente, tempo di risposta del servizio.

Query su dispositivo
: tipo di query, numero di elementi richiesti e recuperati, estensione del risultato della ricerca con cui l'utente ha interagito, tipo di oggetto lanciato, nome del processo, hash dell'ambito di ricerca, stato degli indici.

Voce, inchiostrazione e digitazione: tipo di penna utilizzata, gesti penna, coordinate palm touch, latenza input, tratti inchiostro scritti, riconoscimento vocale sui risultati, ID APP, informazioni sulla lingua.

Dati su licenze e acquisti: cronologia acquisti: ID prodotto e versione, URI prodotto, dettagli offerta, data e ora, quantità e prezzo di acquisto, tipo di pagamento. Dettagli DRM e diritti di licenza, tipo di licenza, sessione di utilizzo.
----------------------------------------------------------------------------------------

Appurato questo si comincia a vedere quali tool sono presenti per fermare questa costante ininterrotta emorragia di dati privati verso i server Microsoft.

Ecco una pagina con un elenco :
https://www.ghacks.net/2015/08/14/compa ... acy-tools/

Personalmente ho usato questo tool : https://www.oo-software.com/en/shutup10
Che non è male come opzioni disponibili.

Circa la possibilità di disinstallare software vari, come ad esempio XBox od altri ci sono altri tools ma hanno successo minore, mi sembra.

Giusto uno spunto di discussione sulla privacy.
Personalmente non avendo nulla ma proprio nulla da nascondere non dovrei avere problemi in merito.
Io come il 999%% degli italiani.
Ma qui si pone un problema ben diverso.
Il problema non è in cosa ci sia di brutto nei miei dati personali, ma nell'uso che ne fa o ne può fare chi li recupera.
Ed il vero problema non è nemmeno nel fatto che questo uso possa essere legale o meno.
Il problema sta nel fatto che questi dati sono tanti ed in mano a pochi.
E questo da/offre a questi pochi soggetti un enorme potere, che poi lo vogliano usare o meno, o che poi lo vogliano usare per scopi leciti od illeciti è un problema secondario.
La società non può mettere in mano a pochi soggetti un così enorme potere.
Si perchè i dati sono potere.
Nella società attuale i dati sono potere. Sapere cosa vuole la gente ma per davvero, cosa fa nel privato, cosa vorrebbe su qualsiasi argomento, da un enorme potere a chi detiene queste informazioni.

I nomi sono : Google, Apple, Facebook, Microsoft.

Prendete Google ed esempio.
Che lo vogliate o no gestisce la pubblicità ed il tracking della navigazione su tutta internet.
Il suo motore di ricerca è usato da tutti e quindi i vostri dati di navigazione sono completamente profilati in pressochè ogni sito che visitate.
Se poi ci abbiniamo tutti i servizi che "gratuitamente" vengono erogati da Google, vediamo le caselle email (gmail) o i documenti di Google o Google plus ad esempio.
Oppure i famosi server DNS di Google 8.8.8.8 e 8.8.4.4 che sono "aperti" all'uso per chiunque, molte grazie, registrano tutte le richieste di risoluzione e l'IP di chi le fa.
Tutti questi dati, email incluse, risiedono sui loro server e sono di libero accesso all'organizzazione Google.
Poi ci mettiamo anche Google photo, e Google drive con le nostre foto ed i nostri documenti.
Nonchè tutto quello che viene raccolto dal nostro smartphone Android, altro sistema operativo "gratuito" ma che raccoglie tutto quanto di noi. Contatti inclusi, messaggi e quant'altro, geolocalizzazione, inclusa quella tramite le reti wifi per "migliorare" la precisione (come non bastasse quella dell'attuale rete GPS).

Con un potere del genere in mano, si può far cadere un governo, si possono manipolare informazioni, si può potenzialmente/realmente far partire la terza guerra mondiale.
Certo, loro sono "buoni" e "responsabili" e non faranno mai cose simili, ma non si può credere alle buone parole/intenzioni.

Tutto questo "accentramento" di dati è ovviamente il paese di Bengodi finalmente reale per i vari servizi di sicurezza USA, cioè FBI, CIA, NSA e Homeland Security.
In quattro e quattr'otto si riesce a sapere vita morte miracoli in tempo reale di quasi chiunque nel mondo e con estrema certezza negli Stati Uniti.
Se questa cosa da un lato è molto utile per prevenire attentati e crimini vari, dall'altra espone appunto la società ad un enorme rischio.

Dal mio punto di vista, i soggetti che dovrebbero essere in grado di "accentrare" le suddette informazioni dovebbero essere solo gli organi di sicurezza nazionale, vedi l'elenco di sopra degli USA.
E' chiaro che se un governo vuole sapere tutto su un proprio cittadino debba avere il diritto di farlo, ma tramite proprie organizzazioni che si occupino di sicurezza e basta.
Non andando ad interpellare quei quattro soggetti che sanno tutto di tutti (oltre ovviamente ai propri sistemi di informazione interna).

Quindi .... Microsoft?
Se vende sistemi operativi, i sistemi operativi devono essere dei sistemi operativi e basta.
Vuole vendere anche software applicativo? Si smembra la divisione Office ad esempio da Microsoft, viene creata una società apposita, di proprietà di altri (si devono vendere il pacco) che si occupa di quello e basta.
Vuole vendere informazioni statistiche sulle abitudini degli utilizzatori di computer alle aziende?
Si crea una nuova società che raccoglie questi dati tramite un software liberamente installabile nel proprio PC, Windows, Linux ecc. ecc. che col nostro consenso esplicito raccoglie questi dati, ce li mostra e magari ci remunera un poco per questi dati che forniamo.

Google andrebbe altrettanto divisa in aziende differenti e slegate tra loro.
Già accorpare in un unico soggetto i servizi internet (tracking, pubblicità e DNS) è pura follia.
Per le email, che sono una delle fonti di dati più privati in assoluto andrebbe creata una diversa entità slegata dalle altre.
E via così.

Va frammentato chi possiede i dati in aziende separate e concorrenti.
Poi ognuno di questi potrà fornire i dati alle varie agenzie di sicurezza, ma tutti con canali separati, senza sapere l'uno dei dati in mano all'altro.

Quindi, il problema non sono i dati privati che se vanno, è il fatto che finiscono in mano troppi dati di diversa tipologia a pochi soggetti.
:cry:
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Re: Windows 10 e privacy : un ossimoro.

Messaggio da positiveday » ven apr 13, 2018 1:07 pm

Per dirla all'inglese, definirei Windows 10 un : Personal Data Sucker
:lol:
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