Teorie di Dow - il Trend
trend_primarioIl Trend è derivabile semplicemente dall’analisi grafica, non è altro che l’andamento di un bene finanziario, ancora più semplicemente, la direzione lungo la quale esso si muove.

Il trend non sempre può essere di immediata visualizzazione, per questo Dow si è ispirato alle maree, definendo “trend rialzista” fluttuazioni con picchi e avvallamenti crescenti

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Nuova Zelanda: OCR invariato al 2,50%
Giovedì 26 Luglio 2012
Reserve-Bank-New_Zealand.jpgLa Reserve Bank della Nuova Zelanda (RBNZ) riunitasi stanotte, ha deciso di mantenere invariato il suo tasso ufficiale al 2,50%, come ampiamente previsto da molti economisti. Secondo la banca, l'inflazione dovrebbe attestarsi intorno al suo obiettivo a medio termine e l'economia interna avrà una modesta espansione nei prossimi anni.

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Il governatore della Reserve Bank della Nuova Zelanda Alan Bollard ha riferito nella dichiarazione rilasciata in merito alla decisione di mantenere il tasso OCR invariato, che le prospettive economiche del paese rimangono conformi alle condizioni indicate nell'ultima revisione OCR del mese scorso.

Anche se la RBNZ ha affermato che le prospettive dei suoi partner commerciali, tra cui la zona euro, rimangono deboli, la banca centrale ha comunque mantenuto un tono più ottimista circa le prospettive rispetto a molte altre banche centrali. Sul piano interno infatti la Banca prevede che l'attività economica crescerà moderatamente nel corso dei prossimi anni.

"Rimane il rischio limitato che le condizioni nella zona euro si deteriorino in modo molto significativo. La Banca continuerà a monitorare attentamente la situazione data la possibilità di un rapido cambiamento", ha riferito la banca.

bollard

L'attività nel mercato immobiliare ha continuato ad aumentare come previsto, con le ricostruzioni a Canterbury dopo il terremoto del febbraio 2011 che hanno contribuito ad aiutare il settore.

La RBNZ mantiene il proprio tasso OCR al minimo storico del 2,50% dal febbraio 2011. La decisione della Banca non è stata una sorpresa, visto che nel secondo trimestre il tasso d'inflazione della Nuova Zelanda è sceso all'1% in calo rispetto all'1,6% registrato nel trimestre precedente rientrando nel target d'inflazione della banca centrale nel range 1-3%.

La dichiarazione di politica monetaria di giugno prevedeva una crescita economica che raggiungerà il suo picco nel 2014, anche se a un ritmo più lento del 3% rispetto al 3,7% stimato nel mese di marzo. Ieri, i dati di bilancio della Nuova Zelanda sono stati migliori del previsto con un surplus della bilancia commerciale di 331 milioni di NZD.