I Grafici
strangechartI trader e gli analisti tecnici raffigurano l'andamento di un strumento finanziario attraverso diversi tipi di grafici a seconda dell'analisi che cercano di svolgere. Come tutto nel trading, non esiste una tipologia assoluta di grafico che permetta un analisi migliore, ma esiste un grafico che si adatta meglio alle esigenze dell'analista e alle sue strategie di analisi.
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BoE: 5 favorevoli all'aumento acquisto asset
Mercoledì 18 Luglio 2012
england_sterlina150x150Dopo l'annuncio di aumentare la dimensione degli acquisti di asset della Boe a 375 miliardi di sterline dai 325 miliardi di sterline, gli investitori hanno atteso con impazienza di venire a conoscenza della votazione. Oggi si apprende dai verbali che i membri del Monetary Policy Committee hanno votato con 7 voti a favore e 2 contrari.

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Il MPC ha discusso nuovamente sulla possibilità di tagliare l'attuale tasso dello 0,50%. Dal verbale si legge che "l'impatto dell'FLS, lo schema di finanziamenti per i prestiti, e altre iniziative politiche potrebbero, nel tempo, modificare la valutazione del Comitato sull'efficacia di una tale riduzione del tasso. Il Comitato potrebbe rivedere nuovamente questa opzione, quando l'impatto dell'FLS e delle altre iniziative politiche sarà più evidente".

Secondo i verbali della riunione di luglio tutti i nove membri hanno votato quindi per mantenere invariati i tassi di interesse al minimo storico dello 0,50%.

In merito a nuove possibili misure di quantitative easing, sette membri (Mervyn King, Charles Bean, Paul Tucker, Paul Fisher, David Miles, Adam Posen and Martin Weale) erano a favore dell'estensione di 50 miliardi del programma di acquisto asset, mentre gli altri due (Spencer Dale e Ben Broadbent) hanno espresso la loro preferenza per il mantenimento della dimensione attuale a 325 miliardi di sterline.

boe

Spencer Dale e Ben Broadbent si sono mostrati maggiormente perplessi in merito alle prospettive di inflazione visto che il recente calo era in gran parte dovuto all'effetto del calo dei prezzi del petrolio piuttosto che per un cambiamento reale delle pressioni inflazionistiche.

Dalle minute della Bank of England emerge inoltre, una certa preoccupazione per la crisi dell’Eurozona, visto che la Gran Bretagna pur non essendo membro della zona euro, basa gran parte del poprio commercio sul blocco della moneta unica.

La domanda globale ha subito un rallentamento, e le prospettive a breve termine sono più deboli di quanto il comitato aveva previsto a maggio, in gran parte a causa dell'impatto della crisi finanziaria della zona euro.

Nonostante la reazione iniziale positiva del mercato sugli sviluppi politici all'interno della zona euro, permangono forti rischi che se dovessero cristallizzarsi, avrebbero un notevole impatto sull'attività economica nel Regno Unito e sulla stabilità del sistema bancario globale.