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FAQ

FAQ FOREX

  • Come si inizia a fare trading sul forex?

Prima di tutto bisogna studiare un po’ la materia e vedere quale approccio si adatta meglio alle vostre esigenze. Fatto questo si passerà a un periodo di demo-trading di qualche mese e raggiunta una costanza nei guadagni si passerà al trading con i soldi veri.

  • Come si leggono le quotazioni? Come si guadagna?

Come prima accennato leggendo le quotazioni tu vedrai per esempio EUR/USD, USD/JPY quindi due valute separate da uno slash e si può leggere rispettivamente euro contro dollaro e dollaro contro yen. La valuta a sinistra della barra è chiamata “base currency” (valuta base) mentre quella a destra counter o quote currency. Per vedere cosa state facendo comprando o vendendo dovete guardare la valuta base, se per esempio comprate eur/usd state comprando euro, se vendete state vendendo euro. Nel gergo borsistico leggerete long e short, significa rispettivamente comprare/buy e vendere/sell.

  • Long e short

Voi potete sia comprare (andare long) che vendere (andare short). E’ facile capire come si fa a guadagnare comprando, semplice, se dopo aver comprato il prezzo sale, si guadagna. Molti invece non sanno che in borsa si può guadagnare anche vendendo e ricomprando a prezzi più bassi. Se per esempio vendessimo un minilotto (10.000) eur/usd a 1.30 (13.000 $) e lo ricoprassimo a 1.20 (12.000$) avremmo un guadagno di 1.000 $.

  • Lo spread bid/ask

Le quotazioni del forex hanno due prezzi, bid e ask, in cui il primo è sempre più basso del secondo. Il bid è il prezzo cui noi possiamo vendere perché chi fa il mercato vuole comprare a quel prezzo. Mentre ask è il prezzo cui noi compreremo nel caso volessimo andare long.

La differenza tra bid e ask è chiamata spread.

  • Cos’è il lotto?

Nel forex gli scambi avvengono in lotti. Ci sono lotti da 100 $,da 1.000 $ (microlotti), da 10.000 $ (minilotti) e da 100.000 $ (lotti standard). Potete scegliere la dimensione della vostra posizione combinando le varie dimensioni. Se per esempio volete comprare eur/usd per un controvalore di 8.000 $ comprerete 8 microlotti.

  • Cos’è il Pip?

Il pip è il minimo movimento di un un cross ed è l’ultimo decimale. Se per esempio USD/JPY si muove da 121.82 a 121.83 subisce una variazione di un pip. E’ importante sapere quanto vale un pip per conoscere i nostri profitti o perdite.

Vediamo come si calcola il valore del pip, prendiamo come esempio USD/JPY che quota 121.82:

un pip è 0.01

0.01/121.82= 0.0000821

Però vogliamo sapere quanto vale il nostro pip in base alla dimensione del nostro lotto. Se per esempio abbiamo comprato un lotto da 10.000 $ (minilotto) dovremmo fare la seguente moltiplicazione:

10.000*0.0000821= 0,821

Quindi un pip vale 0,821 $. Se dopo aver comprato il cross valutario salirà di 6 pips avremo un guadagno di 6*0,821= 4,926 $ al lordo di spread.

Se invece il lotto fos se stato di 100.000 $ il valore del pip sarebbe stato 8,21 $ con un guadagno di 49,26 $.

  • La leva

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La leva è una del caratteristiche del forex che lo rendono uno dei mercati interessanti. Grazie alla leva potrai aprire posizioni di una certa dimensione senza dover disporre di quella somma, ma una piccola parte detta margine. Il margine varia da broker a broker e tanto per fare un esempio il margine richiesto potrebbe essere dell’1%. In questo caso se vorrai aprire una posizione da 10.000 $ basterà l’1% per aprirla,e quindi soltanto 100 $. E’ proprio come una leva, poter sollevare una grande quantità di denaro impiegando una piccola somma.

  • Chi è il broker? Cosa fa?

Il broker è una società di intermediazione che compra o vende ordini in base alle decisioni del trader. Quindi per poter operare è necessario rivolgersi ad un broker con cui aprire un conto. Il forex broker non addebita nessuna commissione ma guadagna sulla differenza bid-ask nel momento in cui una nuova posizione viene aperta.

  • Quotazioni e grafici

In ogni momento della giornata si può facilmente accedere alle quotazioni di qualsiasi cross valutario. Se però si vuole una chiara e veloce rappresentazione dell’andamento del cross negli ultimi giorni o mesi bisogna ricorrere ad un grafico, ovvero una semplice rappresentazione delle quotazioni. In un determinato lasso di tempo si ha un prezzo di apertura, un prezzo massimo raggiunto, un minimo e una chiusura (l’ultimo prezzo battuto). L’intervallo di tempo può essere un minuto, cinque minti, un’ora e così via. I più usati metodi per rappresentare i prezzi sono tre, tre tipi di grafici. Lineare, a barre e grafico a candele giapponesi.

Il grafico lineare rappresenta solo le chiusure. Se per esempio si vuole un grafico a un giorno dell’ultimo mese si avrà una linea che rappresenta le ultime venti chiusure (venti giorni borsistici).

I grafici a candele invece mostrano per ogni intervallo il prezzo di apertura, massimo, minimo e chiusura.

In ordine, i grafici più usati sono le candele giapponesi, il grafico a barre e per ultimo il grafico lineare.

  • Come si decide quanto comprare e quando vendere? Due approcci al mercato. Analisi Fondamentale e Analisi Tecnica.

I tassi di cambio sono continuamente influenzati da una varietà di fattori come politica dei governi, stato delle economie, domanda, offerta e tanti altri. Non tutti hanno la stessa importanza. Tanto per citarne alcuni di una certa rilevanza possiamo accennare lo stato di salute dell’economia, tassi d’inflazione, speculazione, fattori politici, movimenti di capitali, bilancia dei pagamenti, politica fiscale e monetaria dei governi e tassi d’inflazione. Questi sono fattori fondamentali che molti investitori o speculatori utilizzano per le loro decisioni di buy o sell per operazioni di medio/lungo periodo. Quindi l’analisi di questi fattori viene appunto chiama Analisi Fondamentale.

Un grandissimo numero di speculatori e investitori (banche, società, privati) utilizza invece l’Analisi Tecnica. L’A.T. consiste nello studio dei grafici. Si prenderanno così decisioni di buy o sell dopo un attento studio dei grafici. Questo approccio è usato sia dallo speculatore che fa operazioni di brevissimo ( che durano qualche minuto), sia dall’investitore che ha intenzione di effettuare operazioni di più ampio respiro, mesi o anni.

 

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