Discussione: Guida all'analisi tecnica Applicata
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21-03-2009 17:19 #1Administrator
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Guida all'analisi tecnica Applicata
Premessa
Per creare un analisi di mercato reale efficace bisogna avere ottime conoscienze di analisi tecnica base e avanzata.
Esistono molti libri di analisi tecnica, e molte guide su internet, ma nella maggiorparte dei casi si parla sempre e solo di teoria.
La parte più difficile è applicare tutta le teoria correttamente alla pratica. Per questo Forexometro ha deciso di pubblicare settimanalmente della analisi a mercato, con tutta la procedura di analisi fino ad arrivare al risultato finale, che consetirà di operare realmente a mercato. Cercando così di indirizzare voi utenti ad un corretto utilizzo dell’analisi tecnica, ad un corretto utilizzo delle gestioni degli ordini, e del money mangment. Le guide non conterranno sempre tutte le nozioni e gli argomenti necessari per ottenere un analisi e un trade completo della situazione. Ogni volta si cercherà di affrontare un argomento o più argomenti, al fine di insegnare poco alla volta un approccio al mercato, a volte approfondendo ogni volta concetti diversi. Ci sono diversi modi per approcciarsi al mercato con diverse analisi, Forexometro proporrà solo alcuni di questi metodi, cercando di approfondirli di volta in volta e affrontare sempre nuovi concetti.
Attenzione però, la serie di articoli saranno delle guide, non dei segnali operativi. L’obiettivo è creare un procedimento logico di analisi, semplice. Quindi non usate gli eventuali spunti operativi per effettuare un trading reale, ma piuttosto cercate di fare la vostra analisi, usando i concetti spiegati negli articoli. Solo acquisendo e provando i concetti, facendo quindi esperienza, riuscirete ad applicarli correttamente, ed in maniera efficace, adattando le analisi anche al vostro carattere e alle vosre esigenze.
Lezione 1
Analisi su USD/JPY
I Bambini lo sanno fare meglio. I trend, i supporti e le resistenze, inside e outside bar. L’importanza dell’analisi multitiframe.
Questa settimana analizzeremo il cross USD/JPY per ottenere dei segnali a livello intraday.
La prima cosa da fare è naturalmente aprire il grafico su cui vogliamo effettuare la nostra analisi. Per una piena comprensione dell’andamento del nostro cross, in un analisi intraday, dobbiamo iniziare le nostre analisi da un timeframe settimanale o giornaliero.
Partire ad analizzare un cross dai timeframe più lenti, ci permtte di comprendere la situazione generale, e di tracciare delle resistenze e dei supporti importanti, su cui il cross potrebbe reagire, o sviluppare dei trend a livello intraday. Come spiegato nelle guide di analisi tecnica, un supporto-resistenza a livello giornaliero o settimanale è più forte rispetto ad un supporto-resistenza tracciato per esempio sull’orario. Per più forte si intende che i movimenti che si sviluppano da questi prezzi tendenzialmente sono movimenti più ampi, che coprono quindi un più ampio movimento in pips.
Allo stesso tempo, poiché vengono tracciati su grafici ampi, il rumore è anch’esso più ampio. Come molti di voi sanno, i prezzi non reagiscono i maniera precisa sulle trendline che noi tracciamo, bisogna considerare questi livelli come aeree, su cui il prezzo può creare dei movimenti. Il caso tipico è quello delle false rotture, ovvero i prezzi oltrepassano la nostra trendline, e ritornano indietro alla candela successiva. Questo non vuol dire che la trendline non è stata tracciata bene, o che non è “buona”, ma è semplicemente del rumore di fondo del grafico. Il prezzo ha comunque reagito intorno all’area che abbiamo delineato, quindi la trendline è buona. Queste false rotture, se in media sull’orario possono essere di 10-15 pips (per esempio) su un grafico giornaliero possono essere di 30-40 pips. Cosa Significa questo? Significa che se guardiamo una trendline sull’orario, ma l’abbiamo tracciato sul giornaliero non dobbiamo stupirci se questa viene oltrepassata di parecchi pips per poi vedere i prezzi tornare indietro. Anzi vedremo come a volte questo possa andare a nostro favore.
Detto questo iniziamo a visuallizzare il nostro grafico giornaliero con un zoom molto basso, come se lo vedessimo da tanto in alto. Questo ci serve a capire l’andamento generale del cross e a tracciare le prime linee.
GRAFICO GIORNALIERO USD/JPY
La prima cosa che si osserva sul grafico daily è una discesa dei prezzi, abbiamo quindi un trend ribassista. Riconoscere un trend è molto semplice, se i prezzi proseguendo da sinistra a destra procedono verso il basso allora si ha un trend discendente, se vanno verso l’alto si ha un trend rialzista, se rimangono invece all’incirca sullo stesso livello si avrà un tend laterale. Se invece non si capisce niente, semplicemente non c’è un trend di fondo, siamo quindi di fronte ad un mercato caotico.
Il trend deve essere una cosa che si vede immediatamente, quando guardate un grafico e vi chiedete qual’è il suo andamento, entro uno o massimo due secondi dovreste riuscire a rispondervi. Se non riuscite probabilmente siete di fronte ad un andamento caotico.
I trend migliori sono quelli che si riconoscono subito. Il migliore strumento al mondo per individuare un trend è “avere alla portata di mano un bambino”. Se chiedete ad un bambino qual’è il trend del grafico, vi risponderà immediatamente e con sincerità. Le risposte saranno principalmente 4 alla domanda “dove va il grafico?”.
“va su”, avremo un trend rialzista.
“va giù”, avremo un trend ribassista.
“va dritto”, avremo un trend laterale.
“boh”, avremo un trend caotico.
Per individuare i trend quindi, non dobbiamo fare altro che diventare bambini e affidarci alla semplicità e all’immediatezza.
Tracciare una trendline, che sia supporto, resistenza dinamica o statica, deve essere altrettanto immediato quanto l’individuazione di un trend. Non bisogna cercare di individuare qualsiasi trendline tracciabile esistente, anche perché avremmo un grafico pieno di linee, con l’unico risultato che non sapremmo dove fare il trades, chiedendoci continuamente “su qualche trendline apro, su quale chiudo?”.
In parole semplici: poche ma buone!
Per tracciare una trendline basta individuare due massimi relativi, dove il prezzo ha avuto una buona reazione. Osservando sempre il nostro grafico, vediamo come, la resistenza tracciata in blu nel grafico precedente sia stata tracciata attraverso due massimi relativi molti evidenti. Zoommando sul primo massimo relativo, otteniamo la figura qua accanto. Notate come il massimo relativo del grafico precedente sia composto a sua volta da due massimi relativi, o per meglio dire un doppio massimo. Dalla figura si capisce bene come il prezzo abbia reagito entrambe le volte con forza, è lecito tracciare una trendline tra i due picchi, e ritenerla una buona resistenza. Fatto che verrà confermato successivamente dal picco formato settimane più tardi, visibile nel primo grafico.
Lo stesso processo di riconoscimento è stato adottato per la trendline di supporto, dove abbiamo semplicemente unito due minimi relativi. Abbiamo così creato un canale discendente sul grafico giornaliero. Il canale si presenta molto ampio come range, e abbiamo individuato quindi un area intermedia dove i prezzi hanno reagito moltemplici volte. Questa tredline dinamica, nonostante sia stata violata più volte, costituisce sempre un ottimo punto di riferimento, vediamo infatti che i movimenti intorno a questa area sono stati spesso ben delineati, quindi si presume anche anche in futuro si possa fare qualche operazione grazie ad un suo breakout o a qualche reazione.

Magari, cercando di gestire l’operazione con più attenzione. Vedremo in articoli successivi come affrontare situazioni simili.
Il passo successivo della nostra analisi sarà ingrandire il grafico giornaliero nella sua ultima parte, per studiare i suoi ultimi sviluppi ed individuare eventuali segnali che possano aiutarci nella nostra operatività intraday. Ovviamente è possbile sfruttare i medesimi segnali per un’operatività multiday. In questo caso notiamo, che il grafico dopo una reazione ribassista con l’ultima candela è andato a creare un pattern candlestick molto noto e molto usato. La formazione delle candele giapponese in questione è l’inside bar, detta anche bullish harami. Come dice il nome stesso il segnale fa presupporre ad un futuro andamento rialzista.
Una volta compresa appieno appreso la situazione sul grafico giornaliero, con i suoi possibili sviluppi, passiamo ad analizzare un timeframe più veloce, in questo caso il 4 ore.
Come In precedenza la prima cosa da individuare è il trend di fondo. Seppure meno definito rispetto al grafico giornaliero, individuiamo immediatamente un andamento rialzista.
Tracciamo dunque immediatamente un supporto che ha retto tutte le reazioni sviluppate dagli ultimi minimi relativi, e che ha fornito anche il supporto dell’ultimo spunto rialzista. Ultimo spunto rialzista scaturito da un doppio minimo formatosi proprio sul supporto, e niente altro che la inside rialzista che abbiamo individuato sul grafico giornaliero.
Una volta che abbiamo tracciato le nostre linee generali sul grafico a quattro ore, ingrandiamo il grafico sull’ultima parte per studiare meglio gli ultimi movimenti, come il doppio minimo e quindi la reazione sul supporto appena tracciato.
Come abbiamo spiegato in precedenza, la prima cosa da studiare in un grafico ogni volta che lo si guarda è l’andamento. La prima cosa che sovviene è un andamento laterale con una discesa nell’ultima parte.
Cerchiamo dunque di riassumere l’andamento con due livelli statici. Come per le trendline dinamiche tracciate fino ad ora, bisogna individuare i prezzi presso cui il cross ha reagito. Anche se a volte le reazioni non sono precise sulle trendline che andremo a tracciare, dobbiamo ricordarci, come spiegato in precedenza, di considerare delle aree, e non delle linee di prezzo precise. In questo caso, per esempio, sulla resistenza tracciata abbiamo una falsa rottura verso l’alto, seguita da un buona reazione ribassista, possiamo quindi considerare quell’area una buona resistenza.
Il supporto anch’esso viene tracciato su due minimi realtivi , dove il cross ha reagito in maniera discreta. Quello che risulta alla fine è un breakout ribassista del supporto con rispettivo pullback, scaturito a sua volta da un supporto, dove individuiamo anche un’altra inside bar.
In questo momento il cross si trova davanti ad un bivio, o rientrare nel canale laterale, oppure andare a testare nuovamente il supporto in fucsia. Per cercare qualche ulteriore segnale al fine di effettuare un eventuale trades, ci spostiamo su un grafico orario.A livello orario confermiamo nuovamente l’andamento ribassista del cross, con l’ultima reazione rialzista che va a ritestare la trendline statica tracciata sul 4 ore.
Riusciamo a tracciare immediatamente una trendline dinamica di supporto che segue l’ultimo movimento rialzista. Questa trendline potrebbe tornarci utile seguendo gli ulteriori sviluppi del cross.
Tra le ultime candele troviamo invece un segnale rialzista, formato da un outiside rialzista o bullish, detta anche bullish engulfing. In questo caso il segnale non è molto forte, entrambe le candele che lo compongono hanno un body ristretto, ma tutto ci fa presupporre un possibile ritest della resistenza. Individuato quindi il punto di entrata, inseriamo come target proprio la resistenza e poniamo invece lo stop loss, sotto il minimo del pattern candlestick da cui abbiamo ricavato il segnale.
http://www.forexometro.com/approfond...ato-reale.html
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21-03-2009 17:19 1.5 ADSForex SponsorSponsor Forex
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08-11-2009 21:52
#2
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per favore admin, siccome si parla di "Lezione 1" c'è un seguito? In caso affermatiovo, dove le trovo? Mi piacerebbe seguire altre lezioni, vosta la bontà della prima. Grazie
Adolfo Bruni
02-01-2010 17:03
#3
Ciao admin, ho compreso piu da questa lezione che da molte pagine lette...c'e una lez2?
grazie
04-01-2010 09:01
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Lezioen due Thread sul forum:
Gestione Del Trend - Lezione 2
Articolo Completo:
Forex Trading - Gestire Il Trend | Analisi Tecnica | Articoli
04-01-2010 09:02
#5
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Ciao admin, ottimo lavoro....se si può aggiungere qualche dettaglino in più per me che sono alle prime armi te ne sarei grato.....cmq grazie
04-01-2010 09:05
#6
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Ciao Pasquale....il thread esiste apposta per domandare e chiarire. Prova a scrivere le tue domande, vediamo se riusciamo a trovare una soluzione insieme con gli altri trader
14-05-2010 13:49
#7
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il corso di Forex
Salve
Dove posso trovare un buono corso di Forex?
Grazie per l'aiuto


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