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Eliminare l'Aspetto Psicologico
Forex Trading - Eliminare l'Aspetto Psicologico | Rubrica Dottor Market | Articoli


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ELEMENTO CARDINE E FONDAMENTALE PER UN TRADING DI SUCCESSO:


L'ASPETTO PSICOLOGICO.


...E SE FOSSE POSSIBILE ELIMINARLO DEL TUTTO??

 

Inauguriamo questa rubrica parlando di un elemento fondamentale che oserei collocare

alla base di tutto per avere un trading di successo: L'aspetto psicologico!

 

Uno dei problemi principali con cui ogni trader novello viene a contatto è proprio quello di

conoscere veramente se stesso, mettersi alla prova su un lavoro in cui lo sbaglio non viene mai tralasciato,

e mi duole dirlo, a volte si paga amaramente.

 

Conoscere se stesso equivale a capire se siamo trader in grado di accontentarsi delle situazioni che

il mercato ci offre, o se la nostra avidità ci impedisce di portare a buon termine le nostre operazioni.

 

Spesso le prime frasi con cui un trader novello entra a contatto sono: "lascia correre profitti, taglia le perdite"

o altre del tipo "trend is your friend" e cosi via discorrendo, ma l'aspetto fondamentale di tutto ciò risulta essere

il fatto che fin da subito "il novello" cercherà di studiare la tecnica perfetta, di seguire l'indicatore migliore, di

trovare all'interno del mercato punti di svolta con timeframe totalmente inadatti.

 

E tutto questo perchè?

Perchè risulta essere totalmente convinto che la risoluzione dei suoi problemi sia trovare il punto di massimo/minimo perfetto o ancora

la tecnica/indicatore infallibile, ma mi duole anche sta volta precisare, non ce ne saranno mai; Purtroppo l'imprevedibilità dei

mercati è sovrana e nessun indicatore mai riuscirà a dare una statistica efficace e precisa, quanto costante e duratura nel tempo!!

 

E se queste famose strategie o indicatori da un momento all'altro comincino a fallare? e se proprio in quella situazione

spiacevole, guarda caso, si era fatto un uso spropositato della leva? credo che la situazione sia familiare a molti, e che il

risultato sia alquanto palese. Ecco allora che proprio in questa condizione esce fuori la nostra psicologia più "intima",

quella in grado di darci la decisione più giusta o totalmente errata, ed ecco che si pone anche il problema che non tutti

siamo uguali, e magari quando qualcuno oserebbe lasciar correre per recuperare, qualcun'altro capitalizzerebbe lo stop e cosi

via.

 

Per non addentrarci quindi in situazioni più specifiche, credo che sia il caso di porci una domanda fondamentale:

 

-E' possibile eliminare l'aspetto psicologico totalmente fin da subito??

 

 

In questi anni sono entrato a contatto con molti trader, affrontato varie teorie e tesi riguardo la psicologia in questo settore,

e sono arrivato ad una conclusione totalmente inaspettata.

 

Come tanti libri, testi e trader illustri sostengono, la psicologia del trading va temprata nel tempo, affinata, curata.

Molti sostengono che una persona possa definirsi trader, psicologicamente parlando, dopo un esperienza decennale, eppure in questi anni di studio, tutto per me è cambiato (ovviamente in meglio) da quando ho cominciato a pormi altri problemi che prima minimamente mi sarei posto.

 

Lo studio approfondito sull'utilizzo della leva, la rilevanza data al livello del margine presente in ogni piattaforma metatrader, l'importanza su come la perdita/guadagno di un singolo pip incida sul saldo, mi hanno permesso di trovare una condizione a me stesso favorevole, volta a eliminare "totalmente" il fattore psicologico ed emotivo di cui ogni trader "soffre".

 

Bene, a questo punto una volta eliminato il fattore psicologico del tutto, non ci rimane altro che concentrarci solo ed esclusivamente

sul mercato, con un punto in più a nostro favore (l'assenza psicologica) e soprattutto senza la paura che sia qualche dato inaspettato, o qualche "classico spike markettaro" a portarci fuori mercato o all'azzeramento del conto.

 

A tutto questo bisogna ovviamente arrivarci attraverso lo studio del particolare, attraverso l'approfondimento, non tanto degli argomenti proposti da libri e testi, quanto allo scrupolo nel capire il perchè un trade ci è andato bene o male, come il mercato ha reagito in quella particolare zona e come noi abbiamo attraversato l'operazione, se in modo rilassato anche se in perdita o se totalmente agitati.

 

Da sempre, per chi mi conosce, ho sostenuto il fatto che nel trading, la teoria dei libri saprebbe illustrarla chiunque, ma l'esperienza,

che viene assunta tradando live, le conoscenze che si acquisiscono ponendosi le domande giuste di fronte ad un grafico composto di sole barre, mai nessuno ve le insegnerà ne tanto meno vi dirà o illustrerà i punti cardine che movimentano il mercato.

 

Insomma per chiudere questo primo articolo a mio modo, concluderei col dire che "la psicologia nel trading può essere eliminata" e soprattutto "l'esperienza è il libro migliore da leggere".

 

 

spero che questo primo articolo sia di gradimento, e che susciti nuove domande e spunti per migliorare le vostre performance.

 

 

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