E' risaputo che gli indicatori non sono di grande utilità per il trading, ma il detto "chi cerca trova" vale anche qui. Cercando e giocherellando con i settaggi dei vari indicatori, si possono trovare strumenti interessanti.
Il Commodity Channel Index è uno degli indicatori più interessanti. Settandolo a 50 periodi si può ottenere un buon indicatore trend following seguendo l'incrocio con lo zero.
In questo articolo parleremo invece del CCI settato a 6 periodi, in grado di dare buone indicazioni per comprare sulle correzioni a favore del trend. Un indicatore di timing insomma.
Prendiamo il grafico orario di GbpUsd, e plottiamo il CCI. I limiti di ipercomprato ed ipervenduto saranno rispettivamente, 100 e -100. Per comprare cerchiano valori sotto -100, sopra 100 per vendere short. Per ottenere il massimo dovremmo abbinare l'utilizzo dell'indicatore con una buona analisi del prezzo, quindi con livelli statici e dinamici, e patterns. Aumentando il valore di ipercomprato oltre 100, e diminuendo il valore di ipervenduto si ottengono segnali più potenti. Bisogna comunque verficare i migliori valori a seconda dello strumento e del time frame.
Stabilito il trend mediante le nostre analisi, andiamo a trovare spunti per entrare. Nelle ultime ore GbpUsd si è ripreso. Individuato trend e livelli tecnici non resta che controllare anche il livello del CCI.
L'ultimo segnale risale a ieri mattina

E se avessimo cercato uno short nel trend ribassista dei giorni scorsi?

Come si può vedere già da questi grafici, non è profittevole cercare segnali controtrend sul CCI perchè in un trend al ribasso l'indicatore tende a rimanere per molto intorno ad area -100, e insiste su area 100 quando il trend è rialzista.
Per migliorare il timing meglio utilizzare i patterns classici che utilizziamo ogni giorno, anche se spesso l'uncino del CCI oltre i valori estremi da buone indicazioni.
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