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Il Golden cross e il Devil cross altro non sono che l’incrocio di due medie mobili. Il golden cross avviene quando una media mobile veloce incrocia verso l’alto una media mobile più lenta. Mentre un Devil cross avviene quando una media veloce incrocia verso il basso (quindi va al di sotto) una media mobile più lenta.
Entrambi i segnali vengono considerati rispettivamente come entrata long e entrata short sul mercato.
Attenzione, il segnale non avvisa di un andamento futuro dei prezzi ma indica l’andamento presente dei prezzi.
Essendo una strategia d’ingresso e eventualmente anche di uscita (stop and reverse) di natura trend follower, i crossover di medie mobili sono soggetti a tutti i difetti e i pregi che il trend following implica.
Questo vuol dire: entrate in ritardo a trend già iniziato e continui loss in fase di trend laterali o trend poco definiti e deboli.
Facendo un rapido test con più combinazioni rilaviamo che un attuazione sistematica di questa strategia non porta a dei buoni successi in un periodo di lungo termine, nonostante la strategia di entrata sui cross (sistematica) implichi ottimi guadagni e piccole perdite , queste ultime, che si verificano spesso e continuamente durante periodi di lateralità, azzerano quasi completamente i guadagni fatti in trend.
Un primo modo per perfezionare la tecnica è l’uso di medie esponenziali al posto delle medie semplici, infatti le medie esponenziali dando più peso agli ultimi movimenti di prezzo riescono a prendere in anticipo il trend rispetto alle medie mobili semplici. Questo si trasforma in un miglioramento delle performance di un 3-5%. Ovviamente anche così facendo la tecnica applicata in modo sistematico non soddisfa.
Molti trader aggiungo per filtrare la strategia un ulteriore media mobile, così facendo il segnale avviene quando le due medie mobili veloci sono entrambe sopra o sotto le media mobile più lenta ( esempio tipico è l’indicatore Alligator ).
Questo “filtro” non cambia in modo rilevante le performance, nonostante si riescono ad evitare molti falsi segnali durante i trend laterali le entrate su trend brevi vengono vanificate e si entra in ritardo rispetto al metodo a due medie mobili) nei trend duraturi. Anche questo espediente riesce a migliorare le performance di massimo un 2%, il che non ci porta ad ottenere risultati abbastanza soddisfacenti.
In molti quindi cercano di venire in aiuto a questo metodo con il money management, quindi adottando strategia di piramidazione ( aumento dell’esposizione dell’operazione nel momento in cui questa raggiunge prefissati livelli di guadagno o di prezzo) o di differenziazione dei target ( vengono messi più target all’operazione in modo da chiudere parte dell’esposizione quando si va in guadagno ).
Le strategie di Money Management sono difficili da applicare e vanno quindi studiate approfonditamente per poterle applicarle al meglio, non ci occuperemo quindi in questa sede del loro approfondimento.
L’uso sistematico degli incroci delle medie mobili ha la pretesa (sbagliata) di restare sempre sul mercato. E’ invece utile, soprattutto in strategie intraday, evitare i movimenti denotati da bassa volatilità e da volumi bassi o decrescenti. Un trader esperto può riconoscere a colpo d’occhio questi mercati e deciderà quindi di spostarsi su altri strumenti per continuare la sua operatività
Naturalmente il mercato in laterale va comunque monitorato al fine di afferrare il futuro trend, magari adottando come entrata una strategia al breakout per poi continuare a seguire il mercato attraverso l’utilizzo delle medie mobili. |