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Oggi non ci sono belle notizie per l'Europa. A quanto pare la ripresa è lenta e discontinua, più di quanto ci si aspettava. Il peggioramento dei bilanci dei Paesi Europei potrebbe influire negativamente sulla sostenibilità delle finanze pubbliche.
La situazione si traduce anche in una probabile maggiore tassazione. I Paesi dovrebbero forzare il processo di risanamento delle finanze pubbliche, e massimo entro il 2011. Tutto ciò proviene dal bollettino mensile di marco, dove la Bce afferma che questi rallentamenti di ripresa potrebbe portare ad inflazione ed ad una maggiore pressione a scapito della politica monetaria da adottare nell'area euro.
Una delle maggiori preoccupazioni è l'aumento dei tassi di interesse a medio ed a lungo termine, come conseguenza dell'ingente fabbisogno pubblico di finanziamento. Ovviamente, l'aumento del debito pubblico si traduce in una maggior spesa per interessi, e questa in maggiori imposte.
Per favorire la ripresa economica e la creazione di posti di lavoro, ci vorrebbero nuovi riforme. Abbiamo bisogno di opportunità di investimento in innovazione e nuove opportunità imprenditoriali.
Non sarà un buon 2010 per l'Europa. La ripresa sarà lenta e con sali e scendi per la troppa incertezza. |